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giovedì 20 febbraio 2014

Recensione: "Una vita a colori" - Mara Boselli

TRAMA (da Nativi Digitali Edizioni): Alice, insegnante di greco e mamma single, conduce un’esistenza frenetica e incolore come tanti altri a Milano. Presa dalla noia, o forse dalla speranza inconscia di poter cambiare di colpo la propria vita, una sera accede per la prima volta ad una chat. Ed è in questo spazio virtuale che si incontrano per la prima volta Alicetta32 e Color_Painted, il nickname di Fabio, misterioso e garbato giornalista con il quale Alice intraprende quella che in pochi giorni diventa una “relazione virtuale”.
“Una Vita a Colori” ci descrive le indaffarate giornate di Alice, tra la scuola, la figlia Chiara e la famiglia, e soprattutto le sue nottate davanti a un monitor a chattare con Fabio. Finché qualcosa non sconvolgerà la routine quotidiana…
Di libri sugli incontri in chat ne sono stati scritti tanti, soprattutto di gusto morboso o che nascondono una demonizzazione della tecnologia. In “Una Vita a Colori” la chat è un non-luogo, un ambiente neutro dove due persone che vivono una vita piatta, dai toni sbiaditi, possono confrontarsi per scoprire che i colori alla vita non li possiamo mettere da soli, serve la persona adatta per cogliere le giuste sfumature, insieme. Sarà Fabio, il misterioso individuo dietro a “Color_Painted”, la persona adatta per Alice?


Una vita a colori, divorato tra una sera e la mattina successiva, è promosso a metà, o con riserva. All'inizio la storia scorre fluida, tiene incollati alla pagina; da metà in poi prosegue stancamente, per poi concludersi in maniera inaspettata. Probabilmente, vista la presentazione che prometteva "qualcosa che andava al di là degli stereotipi", avevo aspettative troppo alte.

I personaggi principali sono ben descritti, riusciamo a conoscere Fabio solo attraverso le parole che scrive ad Alice in chat; i sentimenti e le emozioni di lei sono ben delineate, con un linguaggio che aiuta l'immedesimazione. I momenti di euforia e di disperazione di Alice sono facilmente condivisibili, come anche le sue emozioni leggendo le frasi di Fabio
Vi sono alcuni elementi un po' inverosimili, o forse lo sono per me che ho avuto l'immensa fortuna di innamorarmi di qualcuno online: è impossibile che Alice, e anche Fabio, dopo una o due conversazione non siano corsi a "vedersi" su Facebook, divorati dalla curiosità! E anche Alice, che dovrebbe avere trentadue anni, è descritta come se fosse più vecchia, almeno quarantenne.
La conclusione è assolutamente inaspettata, e rende il tutto più gradevole e meno scontato.

Lo stile del racconto è essenzialmente piano, mai scorretto ma senza punte di eccellenza. Non c'è nulla di personale, talvolta anzi si ritrova un uso di formule che risulta un po' pesante. Da metà in poi, come scrivevo all'inizio, la storia si trascina un po' e si fa, a parer mio, eccessivamente descrittiva. Bocciata, mi dispiace dirlo, la descrizione dei momenti "clou": un linguaggio decisamente troppo alla 50 sfumature di grigio.

In conclusione, il romanzo è leggero e simpatico, si legge in fretta ma non è particolarmente innovativo. Per essere - come credo sia - un primo esperimento è direi ammirevole, ma si può ancora lavorare!

Se qualcuno fosse interessato, il romanzo è acquistabile nei principali stores online, partendo da qui.

1 commento:

lucia rossini ha detto...

Io l ho trovato interessante, piacevole e con un finale inaspettato, per niente pesante. Lo consiglio a tutti. Assolutamente positivo il mio parere