Storia della bambina perduta è l'ultimo volume della tetralogia L'amica geniale.
Trovate la mia recensione su Leggere a Colori.
martedì 18 novembre 2014
domenica 16 novembre 2014
Recensione: "Nel legno il tuo nome" - Gianluca Paolisso
In un piccolo paese immerso nel verde, un uomo dal vestito bianco cammina nei boschi, e con un coltello incide nel legno il nome di una donna, sempre lo stesso. Un angelo, o forse l'ombra di un ricordo? La sua storia, sospesa tra realtà e illusione, non comincia con "c'era una volta"... (dalla quarta di copertina di Nel legno il tuo nome")
Nel legno il tuo nome è il nuovo romanzo di Gianluca Paolisso, del quale ho già recensito Saffo a gennaio di quest'anno.
Su Facebook, condividendo la foto della copertina, ho scritto che il romanzo di un amico lo si inizia sempre con affetto. Sì, perché per me gli autori con cui ho scambi e contatti diretti sono amici, li sento vicini.
Però, cominciare una lettura con affetto non significa cominciarla con indulgenza, almeno non per me. Quindi questa recensione è non solo positiva, ma anche assolutamente imparziale.
Nel legno il tuo nome è un romanzo - o meglio, racconto lungo - straordinariamente delicato.
La giovane Anna raggiunge il nonno nella sua casa in un paese sperduto e lì il vecchio, abbandonato dalla sua famiglia nella più completa solitudine, le racconta la storia di Sergio, un professore di letteratura italiana che, negli anni della guerra, si innamora di Elizabeth, ballerina ebrea facente parte di una compagnia di circensi.
Il destino di Sergio si lega indissolubilmente a quello della fanciulla: il professore rifiuterà di abbandonarla anche quando gli attori verranno arrestati e condotti in un campo di concentramento.
Né il paese dove Sergio ed Elizabeth si amano, né il campo di sterminio sono collocati nello spazio: questi luoghi potrebbero essere ovunque. Questo, insieme all'eterea figura di Elizabeth, e alla storia raccontata dal nonno di Anna, contribuisce a rendere questo racconto misterioso e affascinante come una favola.
Gianluca non indulge nel raccontare la sofferenza fisica di Sergio e dei suoi compagni: semplicemente la descrive con una delicatezza struggente, piena di dolore e malinconia.
Sergio, si è detto, è un professore di letteratura con la passione per il teatro - giova ricordare che Gianluca è un attore - Elizabeth una ballerina: sono tante le citazioni tratte da Shakespeare, inserite sempre al posto giusto: nemmeno un secondo ho pensato a uno sfoggio di cultura da parte dell'autore. In questo racconto, la letteratura si fa vita, permea ogni aspetto dell'avventura dei protagonisti.
E il finale lascia a bocca aperta, pieni di quieto stupore.
Una trama semplice, una storia struggente e incantevole raccontata con eleganza, con frasi semplici e metafore bellissime, mai scontate. Tra Nel legno il tuo nome e Saffo c'è un abisso: l'autore è cresciuto, personalmente e professionalmente, e si vede.
Splendide anche le illustrazioni che accompagnano il racconto, opera di Elisa Jane Pedagna.
Il libro è acquistabile scrivendo all'indirizzo mail infonellegnoiltuonome@gmail.com o mandando un messaggio privato alla pagina Facebook del suo autore.
giovedì 13 novembre 2014
Su LEGGERE A COLORI: "Ciò che inferno non è" - Alessandro D'Avenia
Se Bianca come il latte rossa come il sangue mi era piaciuto, se Cose che nessuno sa mi aveva lasciata un po' perplessa e infastidita per come veniva trattata la tematica della separazione, l'ultimo libro di Alessandro D'Avenia mi è piaciuto poco.
Recensione completa su Leggere A Colori
Recensione completa su Leggere A Colori
martedì 11 novembre 2014
In corso e in programma
Con il trasferimento in Germania, lo studio della lingua, l'organizzazione della casa ho un po' trascurato il blog, ma non le letture.
Ieri sera ho concluso, dopo quasi due mesi, Guerra e Pace: non credo ci sarà una recensione. Posso solo dire di essere contenta di averlo letto, di aver amato molti personaggi ma di aver capito, ancora una volta, che amo di più leggere romanzi in cui l'analisi del personaggio predomina su quella della società.
Attualmente, in corso c'è la lettura de Storia della bambina perduta di Elena Ferrante: mi è stato mandato da Fabio Pinna di Leggere a Colori e verrà recensito lì. Credo che se avessi dovuto scegliere avrei aspettato ancora un po'. Non mi sento pronta ad abbandonare Elena e Lila, ad accettare la fine di questa storia.
Dopo, arriverà il momento di Nel legno il tuo nome del mio amico Gianluca Paolisso, e poi de La sposa vermiglia di Tea Ranno: dopo aver letto e amato Viola Fòscari, ho deciso di dare spazio a quest'autrice anche su Scusate, devo andare a leggere. Ci sarà, probabilmente, anche un'intervista.
In questo video, Gianluca Paolisso presenta Nel legno il tuo nome.
Ieri sera ho concluso, dopo quasi due mesi, Guerra e Pace: non credo ci sarà una recensione. Posso solo dire di essere contenta di averlo letto, di aver amato molti personaggi ma di aver capito, ancora una volta, che amo di più leggere romanzi in cui l'analisi del personaggio predomina su quella della società.
Attualmente, in corso c'è la lettura de Storia della bambina perduta di Elena Ferrante: mi è stato mandato da Fabio Pinna di Leggere a Colori e verrà recensito lì. Credo che se avessi dovuto scegliere avrei aspettato ancora un po'. Non mi sento pronta ad abbandonare Elena e Lila, ad accettare la fine di questa storia.
Dopo, arriverà il momento di Nel legno il tuo nome del mio amico Gianluca Paolisso, e poi de La sposa vermiglia di Tea Ranno: dopo aver letto e amato Viola Fòscari, ho deciso di dare spazio a quest'autrice anche su Scusate, devo andare a leggere. Ci sarà, probabilmente, anche un'intervista.
In questo video, Gianluca Paolisso presenta Nel legno il tuo nome.
mercoledì 5 novembre 2014
Su LEGGERE A COLORI: Recensione di Viola Fòscari di Tea Ranno
TRAMA: Viola Fòscari ha quarantanove anni, un marito che la
ama e due figli, con ognuno dei quali ha un rapporto profondo e
complicato. E' una donna bellissima, ammirata – ma anche spiata e
criticata – da tutti. Ma le manca qualcosa: il brivido, l'amore, la
passione. E quel “qualcosa” arriverà, nei panni di un ragazzo che
potrebbe essere suo figlio, e stravolgerà la sua immobile esistenza.
Continua a leggere su Leggere a colori!
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lunedì 3 novembre 2014
Anteprima: "Il ritorno di Michael Farner" - Lorenzo Sartori - Nativi Digitali Edizioni
Uscirà il 5 novembre il nuovo ebook della casa editrice solo digitale Nativi Digitali Edizioni: si tratta del seguito de Lo strano caso di Michael Farner di Lorenzo Sartori.
TITOLO: Il ritorno di Michael Farner
AUTORE: Lorenzo Sartori
Pagine: 60
Formato: Ebook (Epub, Pdf, Mobi)
Genere: Noir, umoristico
TRAMA: “Dimmelo tu, Farner. Sei tu che hai dato il via a tutto questo casino. Fosse stato per me non mi sarei mai sognato di scrivere il sequel de Lo Strano Caso. Odio i sequel. Generano grandi aspettative, ma non riescono mai ad essere all’altezza del primo lavoro.”
Il povero Michael Farner sarà anche uno scrittore di una certa fama, ma non ha certo tutte le fortune: prima perseguitato dai suoi stessi personaggi, ora rinchiuso in prigione con un’accusa di omicidio, senza alcuna possibilità di dimostrarsi innocente. A meno che…
I toni noir e ironici di “Lo Strano Caso di Michael Farner” ritornano in questo sequel fuori dagli schemi, in cui realtà e finzione continuano a confondersi tra loro, vecchie conoscenze si ripresentano sotto nuove vesti, i colpi di scena si susseguono e le frecciatine al mondo dell’editoria e ai thriller in stile americano non mancano.
TITOLO: Il ritorno di Michael Farner
AUTORE: Lorenzo Sartori
Pagine: 60
Formato: Ebook (Epub, Pdf, Mobi)
Genere: Noir, umoristico
TRAMA: “Dimmelo tu, Farner. Sei tu che hai dato il via a tutto questo casino. Fosse stato per me non mi sarei mai sognato di scrivere il sequel de Lo Strano Caso. Odio i sequel. Generano grandi aspettative, ma non riescono mai ad essere all’altezza del primo lavoro.”
Il povero Michael Farner sarà anche uno scrittore di una certa fama, ma non ha certo tutte le fortune: prima perseguitato dai suoi stessi personaggi, ora rinchiuso in prigione con un’accusa di omicidio, senza alcuna possibilità di dimostrarsi innocente. A meno che…
I toni noir e ironici di “Lo Strano Caso di Michael Farner” ritornano in questo sequel fuori dagli schemi, in cui realtà e finzione continuano a confondersi tra loro, vecchie conoscenze si ripresentano sotto nuove vesti, i colpi di scena si susseguono e le frecciatine al mondo dell’editoria e ai thriller in stile americano non mancano.
L'autore: Lorenzo Sartori (classe 1967) non è proprio un "nativo" digitale. Per dirla alla Adams, quando Lorenzo vide la luce (quella elettrica comunque già c'era), le forme primitive che abitavano il trascurabilissimo pianeta azzurro-verde non conoscevano ancora gli orologi da polso digitali, tantomeno erano in grado di considerarli un'ottima invenzione. Nonostante tutto Lorenzo, che è anche un giornalista e un apprezzato game designer nel nerdissimo mondo delle miniature, mondo delle miniature, è digitalmente raggiungibile attraverso il suo blog e la sua pagina Facebook.
Per scaricare l'estratto o, successivamente, acquistare il romanzo potete cliccare QUI.
Inoltre - IMPORTANTE - dal 3 al 5 novembre è possibile scaricare gratuitamente Lo strano caso di Michael Farner partendo da qui
martedì 21 ottobre 2014
In libreria.... A Schweinfurt!
Che ho cambiato città, e soprattutto Paese, l'ho già scritto in un post di qualche settimana fa. Di recente, ho pubblicato, sul mio blog "privato", alcune foto dell'autunno tedesco, di questa meravigliosa stagione che ho trovato ad accogliermi in Baviera.
Oltre a esplorare la natura e i colori della mia nuova casa, passeggio anche per la città, entro nei negozi, faccio acquisti, parlo e lascio che mi parlino in tedeschisc, una mescolanza di tedesco e inglese nella quale mi sorprendo, qualche volta, anche a pensare in casa da sola, magari mentre mi preparo il pranzo.
E ovviamente, tra i vari negozi in cui entro ci sono anche le librerie. Per adesso ne ho frequentate tre: due fanno parte di due catene, e una invece sembra essere proprio una libreria indipendente.
Praticamente nel cuore di Schweinfurt c'è la Hugendubel, che assomiglia un po' alla nostre Feltrinelli e Mondadori, anche se più in grande, e in un centro commerciale poco distante dal centro della città c'è Thalia, altra catena che qui ha un punto vendita secondo me piccolino.
Alla Hugendubel vado praticamente tutti i giorni, quasi ogni volta che esco e attraverso il centro. Ogni volta scopro cose nuove. è davvero simile a una libreria italiana, i libri sono disposti nelle stesse studiatissime pile se sono nuove uscite o allineati in ordine alfabetico sugli scaffali se sono "classici" o comunque non recentissimi. Interessante come alla Hugendubel i romanzi storici siano separati dagli altri: a Torino non avevo mai notato niente di simile.
Sono immense le sezioni di libri dedicati agli hobbies: cucina, giardinaggio, auto / moto / bici, come quella dedicata ai viaggi e allo studio delle lingue straniere. Sembra che qui si respiri una maggiore apertura verso l'esterno, l'altro.
| Libri di cucina all'Hungendubel |
Una cosa per me bellissima è che si trovano esposti anche i libri scolastici: mi fermo spesso a consultare grammatiche latine scritte per gli studenti tedeschi, e le analogie tra le due lingue mi colpiscono sempre, prima o poi me ne comprerò una.. Sono strana, lo so.
| Libri scolastici da Thalia |
Ma cioè che davvero rende queste librerie diverse dalle nostre è il contorno: si trovano gadget di ogni genere, che a volte c'entrano anche poco con i libri. Tazze, sciarpe, cappellini, oli essenziali, lampade per l'aromaterapia, di tutto.
![]() |
| Una "copertina" per i libri! |
In un certo senso, soprattutto la Hugendubel, queste librerie sembrano più un luogo di svago e meno di cultura. Ma quando entro all'ora di pranzo, e vedo persone di ogni età stese a leggere sulle poltroncine rosse, le vedo come un luogo di incontro, di scambio.
| Le poltroncine... |
E l'ultima libreria, quella indipendente? è proprio nel cuore di Schweinfurt, nella piazza del Rathaus. E, non devo neanche dirlo, è quella dove mi sono sentita la benvenuta. Dopo cinque minuti, durante i quali giravo spersa tra gli scaffali, mi è venuta incontro la proprietaria, con un "Can I help you?" che mi ha fatto capire che mi aveva identificata come straniera. E mi ha aiutata davvero, è andata nel settore bambini e, dopo essersi informata sui miei gusti, mi ha mandata alla cassa con un'edizione ridotta di Oliver Twist, assicurandomi che sì, "you can read it".
E io mi metto d'impegno, perché quella signora mi è simpatica.
| ..Casa! |
N.B. : Non è un post sulle librerie tedesche in generale, o sulle librerie tedesche contrapposte a quelle italiane. Si tratta solo delle mie impressioni sulle librerie di Schweinfurt che conosco.
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